Arriva Bert, il nuovo algoritmo di Google che imita il funzionamento dei nostri neuroni

Arriva Bert, il nuovo algoritmo di Google che imita il funzionamento dei nostri neuroni

Arriva BERT (Bidirectional Encoder Representations from Transformers) , la radicale modifica dell’algoritmo di ricerca di Google per comprendere meglio il significato  delle richieste effettuate quando si effettua la ricerca online che influirà su circa il 10 per cento delle pagine dei risultati,  Trattasi di un sistema per l’elaborazione del linguaggio naturale con alla base i principi di programmazione neuro-linguistica che funziona tramite una rete neurale artificiale che imita il più possibile il funzionamento dei neuroni e le modalità di comunicazione e collaborazione che si attuano nel nostro cervello.  La nuova soluzione è basata sui numerosi esperimenti fatti da Google nel campo delle intelligenze artificiali e che hanno portato ad un’interpretazione più accurata del senso della frase e di conseguenza della qualità delle risposte. Il sistema, attraverso numerose simulazioni, sta imparando a comprendere il funzionamento del contesto nelle frasi e fornire soluzioni appropriate alle ricerche e frasi incomplete ricercate sul web.

Questa innovazione dimostra come il digitale stia diventando sempre più umano, e l’umano sempre più digitale e conseguentemente come abbiamo una grande responsabilità; le macchine ci guardano e apprendono; come e cosa pensiamo, scriviamo, ricerchiamo, contribuisce all’evoluzione in senso positivo o negativo di questa intelligenza artificiale.  Prendersi cura dei nostri pensieri, delle nostre parole e delle nostre emozioni rende migliori non solo noi stessi e i nostri simili, ma anche le tecnologie e le macchine. E’ forse in azione anche tra persone e algoritmi il principio dei neuroni specchio ?  Nel dubbio, divulghiamo positività nei motori di ricerca, le risposte adeguate arriveranno.

 

 

 

 

 

 

 

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